
Spesso adagiato sul davanzale della finestra
di casa mia, restavo a guardare giu’ nel cortile
una donna matura che stendeva il bucato…..
come mia madre forse piu’ bella , un giorno
mi chiese di darle una aiuto.
I’odore di bucato, il vento leggero
come una brezza a svolazzar i panni…… in un pomeriggio di fine estate , la mia piccola statura aiuto’ a scorgere,
il proibito naturale della donna matura. Ella si chino‘ d’un tratto il tempo si fermo’….. Ed io
con un gesto
inopportuno, forse voluto ,gli sfiorai
i suoi capezzoli con la punta delle dita..
Sembro’ un segno concreto della natura
che mi svezzo’ e mi separo’ per sempre dalla mia
fanciulezza……