domenica 21 marzo 2010

Per diventare veri uomini........

Il pensiero che segue, l’ho tratto dal libro vivere non è un assurdo di Aldo Rabino. Sembra essere uno spunto meraviglioso di riflessione, per quei momenti della nostra vita e della storia, in cui le parole, le motivazioni, i desideri dell’uomo, stentano a diventare "lavoro concreto" forse impaurite dall’ l’impegno e dalla fatica che una vita coerente richiede... Ma noi verso cosa o chi desideriamo orientare la nostra vita? verso dove ??





Com’è facile parlare dell'oppressione dei popoli, della violenza! Le chiacchiere sono un alibi per nascondere il pensiero; ma, molto più, per seppellire i fatti.

Il grido <<>>, <<>>, <<>>, <<>> ha sempre attraversato la terra e turbato il cuore dei ricchi, ma era un'emozione necessaria per dare uno sfondo alla festa. Parlare, sentire, commuoversi è facile.

Difficile è scendere nel concreto, lasciare la superficie e calarsi a fondo nella realtà. Cos'è che c’impedisce, ci frena, ci paralizza? Se ci riflettiamo bene è la paura di non poter più - imboccata la strada di una scelta radicale per i poveri - TORNARE INDIETRO.

Eppure la fede senza le opere è morta, non si può dire d’essere cristiano senza una scelta radicale, con tutto ciò che di scomodo questa comporta.

Cristo è stato esplicito <> Lui ha vissuto nella propria carne il sapore della testimonianza, del logorio, il patimento di dover essere accolti a sassate, di essere derisi e infine di essere messi a Morte.

Credere nei poveri è lavorare, è un buttarsi dentro. Non servono le mie o le tue idee. Serve il mio e il tuo impegno, messi insieme e vissuti in mezzo ai poveri.

L’uomo del duemila non ha bisogno di parole ma di fatti, di cose concrete. Il mondo soffre per la guerra e la fame. Ma forse soffre più per la mancanza di Gesti Vivi, di realtà concrete, di piccole cose e attenzioni…Ma qual’ è la meta?

Aiutare i poveri, quelli che hanno realmente bisogno, coloro che un po' tutti insieme abbiamo emarginato e messi da parte. L'aiutare i poveri richiede atti di amore continuati, esige un Buttarsi via, Stando con loro. Non sono cose da dire ma da fare. Troppe volte sono state predicate, dimenticando che la vera sensibilizzazione è cio che Facciamo e cio che siamo.

Alla base di questa conversione ci sta il lavoro; il lavoro duro che é fatica, che è sudore.

<<>>. Ciò che mette in crisi gli altri è il fare noi le cose, stando nel duro, anziché fare chiacchiere dure o discorsi da duri.

IL GIOCO è QUESTO:



È una strada dura, ci parrà di soffocare, ma alla fine saremo contenti di non aver chiuso la vita in passivo. ALLORA FINALMENTE SAREMO UOMINI !


Lavorae per aiutare chi ha bisogno è una gratificazione che non ha prezzo........
Basta poco per aitare ad aiutarci....
Mettere attenzione non distrarsi per poter vivere finalmente per qualcosa che vale.........









8 commenti:

evergreen ha detto...

Eccezionali spunti di riflessione espressi in forma chiara e imequivocabile. Da condividere e meditare!

evergreen ha detto...

Inequivocabile!!!! Accidenti alla vecchiaia...

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Lavorare per gli altri gratifica davvero.

Gabry ha detto...

Bellissimo questo spunto di meditazione e riflessione.

Un saluto e Auguri di Buona Pasqua!

Cristina ha detto...

Grazie per essere passato dal mio blog....e grazie anche per i pensieri profondi su cui meditare. Auguri di Buona Pasqua

riri ha detto...

Ciao Tony, auguri di buona Pasqua a te che credi, forse è sicuramente una marcia in più, personalmente sono convinta che in questa o in un'altra vita è esistito sempre qualcuno migliore di noi in grado di dare senza chiedere...e questo per me è il vero amore cristiano..Le parole, dici bene, sono spese spesso a vuoto, bisogna esserci e vivere con le mani dentro la vita.
Un abbraccio caro Tony.

Fernando pannone Pessoa ha detto...

ciao Riri un augurio di buona Pasqua..... a prestissimo

serenella ha detto...

Anche a te "Buona Pasqua" e lieta di conoscerti. Perchè il tuo nome si rifà al "garnde"?